mercoledì 13 gennaio 2021

30 anni fa..


 ..oggi, ero di sicuro nel soggiorno di casa mia, in Italia, ad aspettare l'ennesimo cartone animato del primo pomeriggio, e perché no, facendo i soliti capricci perché non ero libero di abbuffarmi di qualche schifezza industriale, piena di zuccheri e olio di palma.

30 anni fa, oggi, molti o gran parte dei miei amici e conoscenti, qui in Lituania, "dall'altra parte del mondo", come avrebbe sintetizzato la mia scomparsa nonna (che vide guerre e carestia), erano in strada a Vilnius a supportare inconsapevoli, qualcosa molto più grande di loro.

Tutti hanno un ricordo, un frammento e una porzione di storia, che serve ora più che mai a consolidare l'identità della nuova generazione. Un po' come se ad un italiano chiedessimo cosa stesse facendo quando la Nazionale di calcio divenne Campione del Mondo nel luglio dell'1982. E da lì si intrecciasse una reazione a catena.

La mia testimonianza per il 30° anniversario dei tragici fatti del gennaio 1991 di fatto si riduce a qualche semplice riga, che oramai sono sempre più rare qui. 

Non ho interviste, non ho i mezzi per produrre elementi di spessore.

Ma "le buone intenzioni" e la passione, beh, quelle sempre. Oltre a qualche vecchio articolo sul "13 gennaio in Lituania" su questo blog.

Lascio agli addetti i lavori, ai giornalisti o a chi ancora sente di poter dare il giusto contributo, la cronistoria degli eventi di questa "parte del mondo" che per fortuna, pian piano sta diventando sempre meno ignota.

Agli storici di professione dunque, la parte concreta, con i dovuti ringraziamenti.

A me, la possibilità di farvi pensare, forse.

domenica 13 gennaio 2019

Il Fiore della Libertà



Il Fiore della Libertà è Apolitico
E' di TUTTI e non appartiene a NESSUNO.
Cresce in tutti i Paesi ma qualche volta necessità di maggiori cure e attenzioni.
Oggi in LITUANIA si sbircia un po' qua e un po' là per verificare la RESISTENZA dei "semi", delle "piantine"e dei "fiori".
Il mio ha un bel vaso, ha bisogno di cura, di nuova terra e acqua ma nonostante tutto è BELLO e ne vado FIERO.
Oggi 13 gennaio, come ogni anno
la LITUANIA ricorda che può scegliere, agire e perché no, sbagliare 
Liberamente


domenica 23 settembre 2018

Papa Francesco in Lituania

La storica visita di Papa Francesco in Lituania come quella di Papa Giovanni Paolo II nel 1993, (ri)porta l'interesse di tutta la comunità religiosa e non solo, sul piccolo Stato Baltico, ancora un'incognita per molti.
I foto-racconti delle giornate lituane sono reperibili ovunque, ma il clima e lo scossone emotivo, quello purtoppo rimane solo negli occhi e nei cuori di coloro, giovani, bambini, anziani, credenti o semplici curiosi che hanno letteralmente occupato tutti gli spazi occupabili.
Gli scrittori, quelli seri, i giornalisti, quelli bravi hanno già postato il postabile, scritto e commentato ma a me non resta che tornare a scrivere di un forza generata da un Pontefice rivoluzionario che ha fatto proprio bene a tutti.
L'invito a recuperare la propria identità, al confronto generazionale, unico mezzo per solidificare le proprie radici e il guardarsi sempre dietro per non dimenticare il male dell'uomo e totalitarismi, è la base, è la strada da seguire.

La visita alle prigioni usate dal KGB, ai sotterranei di quello che che ora è diventato un Museo, quel Museo che fece iniziare anche la mia esperienza lituana, non fa che dare un chiaro segnale. Non politico, chiariamo. È l'umanità di un PAPA che nella sua Santità ci ricorda che la vita va avanti solo se ci ricordiamo chi siamo e da dove veniamo. Se abbiamo sofferto e se continueremo a farlo.

Se ci affidiamo nell'Amore, la Paura non ci tocca.

Grazie di tutto, del tuo esempio. È stato bello, ci vediamo ancora, se DIO vuole.



venerdì 16 febbraio 2018

Lietuva, Tėvyne Mūsų

Nesvarbu kur tu esi, ar su kuom tu esi
Nesvarbu kada
Svarbu, kad tu esi ir būsi!
Ačiū Lietuva

Pasirašo
Vienas italas.

venerdì 12 gennaio 2018

13 gennaio 2018


A ricordarMI di ricordare il 13 gennaio, NON sono stati gli innumerevoli eventi organizzati da tutte le ISTITUZIONI lituane e in programma questo fine settimana.

Se una bambina per strada si avvicina e ti regala il fiore della MEMORIA, 
vuol dire che BISOGNA tornare a scrivere della LITUANIA.
 In che modo, poco importa.

Significa che anche dalla più brutta delle sconfitte c'è bisogno di rialzarsi, 
senza però lasciare invano il sacrificio di chi  morì per un ideale.
I morti del 13 gennaio 1991 chiesero solo la normalità, proprio quella che noi ora stiamo vivendo e che diamo per scontata.

Per un bambina che corre c'è un fiore che sboccia.


mercoledì 18 maggio 2016

"Golgotos keliu"


"Golgotos keliu" è l'annuale percorso commemorativo dalla forte matrice storico-sociale che porta centinaia di partecipanti di Rokiškis (cittadina lituana a nord est del paese) e non solo a ripercorrere e in alcuni casi a scoprire la propria storia e il proprio territorio attraverso un'iniziativa tanto semplice quanto profonda.
Un giro in bici senza limiti d'età e provenienza, in questo caso vedendomi partecipe e testimonial di integrazione grazie alla volontà degli organizzatori (che ringrazio di cuore) attraverso i monumenti e le tombe dei combattenti e  i partigiani sparsi sul territorio.

La testimonianza attivita di chi ha vissuto l'esperienza della Resistenza e la preparazione e l'energia degli organizzatori hanno reso questa edizione ( sono sicuro anche quelle passate e quelle che verranno) qualcosa di altamente formativo per chi ha un ricordo, per chi era troppo piccolo ma ora è pronto per far sua una parte drammatica di un passato comune e per chi, come me ha sempre da IMPARARE.

Alcune foto dell'evento sulla pagina Facebook Rokiškio krašto muziejus